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Localizzare e mettere al sicuro il telefono: come ritrovare e proteggere il tuo smartphone

Team MediaMagazin30 GIUGNO 2026
Una persona estrae uno smartphone da una borsa, seduta su una panchina del parco.

Foto: Prostock-studio

Smartphone perso o rubato? Scopri come localizzare, trovare e proteggere il telefono, con consigli antifurto per maggiore sicurezza.

🕑 Tempo di lettura: 5 minuti

Il tuo smartphone è allo stesso tempo un compagno costante, un centro di comunicazione e un portafoglio digitale. Se lo perdi o te lo rubano, il problema non è solo il valore dell’apparecchio: molto più delicati sono i dati personali che contiene – foto, chat, app bancarie e password salvate. La buona notizia: con le giuste precauzioni puoi localizzare il telefono, bloccarlo a distanza e proteggere i tuoi dati in modo affidabile. Ti mostriamo come mettere al sicuro il telefono ancora prima di perderlo e quali passi compiere subito in caso di emergenza.

Localizzare e ritrovare il telefono

Se il tuo smartphone scompare all’improvviso, conta agire in fretta. Chi vuole cercare il proprio telefono inizia idealmente dalla localizzazione: Apple e Google mettono a disposizione servizi gratuiti a questo scopo – «Dov’è» sull’iPhone e «Trova il mio dispositivo» su Android. Entrambi ti mostrano la posizione su una mappa, a condizione che il dispositivo sia acceso e connesso a Internet.

Se il tuo telefono compare sulla mappa, puoi non solo localizzarlo, ma anche bloccarlo a distanza o contrassegnarlo come smarrito. La procedura esatta dipende dal sistema operativo.

Con l’iPhone

Da un altro dispositivo, apri icloud.com/find oppure l’app «Dov’è» e accedi con il tuo ID Apple. Seleziona il tuo iPhone dall’elenco: sulla mappa compare l’ultima posizione nota. Con «Contrassegna come smarrito» blocchi il dispositivo e visualizzi un numero di telefono e un breve messaggio sulla schermata di blocco, ad esempio per chiedere di essere contattato.

Con Android

Vai su android.com/find e accedi con l’account Google associato allo smartphone smarrito. Dopo aver selezionato il dispositivo, puoi farlo squillare, bloccarlo e visualizzare un messaggio di contatto. A seconda del produttore e della versione di Android, le opzioni hanno nomi leggermente diversi, ma la procedura rimane simile.

Quando funziona la localizzazione

Devono verificarsi tre condizioni perché la posizione compaia: il dispositivo è acceso, dispone di una connessione tramite Wi-Fi o rete mobile – e il servizio di localizzazione era già attivo prima della perdita. Se la batteria è scarica o lo smartphone è offline, entrambi i servizi mostrano almeno l’ultima posizione nota.

Uno smartphone con l’app «Dov’è» di Apple aperta sul display.

Foto: picsmart

Bloccare il telefono e proteggere gli accessi

Se il dispositivo non si ritrova subito, l’obiettivo è contenere i possibili danni. Conviene mettere rapidamente al sicuro tre ambiti: la carta SIM, i tuoi account più importanti ed eventuali servizi di pagamento.

Far bloccare la carta SIM

Contatta il tuo operatore di telefonia mobile e fai bloccare la carta SIM. In questo modo nessuno potrà telefonare, navigare o ricevere SMS a tue spese – quest’ultimo aspetto è delicato, perché molti servizi inviano i codici di conferma via SMS. I profili eSIM possono essere disattivati nello stesso modo.

Cambiare le password

Cambia poi le password dei servizi a cui eri connesso sullo smartphone e disconnetti le sessioni aperte su altri dispositivi. Sono particolarmente delicati:

  • gli account e-mail
  • l’ID Apple e l’account Google
  • i servizi di messaggistica come WhatsApp, Threema o Signal
  • le app bancarie
  • i social network

Bloccare i servizi di pagamento

Se usi lo smartphone per pagare, conviene bloccare immediatamente Apple Pay, Google Wallet e le tue app bancarie. Molte banche dispongono a tale scopo di una hotline di blocco dedicata, raggiungibile 24 ore su 24.

Una mano tiene una carta SIM tra il pollice e l’indice.

Foto: west_photo

Cancellare i dati a distanza

Se hai la certezza che non riavrai indietro il telefono, come ultimo passo puoi cancellare tutti i dati a distanza. Il dispositivo viene così riportato alle impostazioni di fabbrica non appena torna online – foto, messaggi, account e app spariscono in questo modo dallo smartphone.

Una nota importante in via preliminare: dopo la cancellazione, di norma il dispositivo non è più localizzabile. Esegui quindi questo passaggio solo quando rinunci davvero alla ricerca – e dopo aver idealmente salvato i tuoi dati da un backup.

Cancellare un iPhone a distanza

  1. Apri icloud.com/find oppure l’app «Dov’è» e accedi con il tuo ID Apple.
  2. Seleziona l’iPhone interessato dall’elenco dei dispositivi.
  3. Tocca «Cancella questo dispositivo» e conferma l’operazione.

Il blocco di attivazione rimane attivo anche dopo la cancellazione: l’iPhone può essere riconfigurato solo se qualcuno conosce il tuo ID Apple e la relativa password. Rimuovi quindi il dispositivo dal tuo account solo quando vi rinunci definitivamente.

Cancellare un dispositivo Android a distanza

  1. Vai su android.com/find e accedi con l’account Google corrispondente.
  2. Seleziona lo smartphone smarrito.
  3. Scegli «Cancella dispositivo» e conferma.

Anche qui interviene una protezione: grazie alla cosiddetta protezione del dispositivo (Factory Reset Protection), dopo il ripristino lo smartphone può essere riconfigurato solo con i tuoi dati di accesso Google.

Denunciare il furto alla polizia

Se il tuo smartphone è stato rubato, dovresti sporgere denuncia alla polizia. Questo non è rilevante solo per un’eventuale azione penale, ma è spesso anche la condizione affinché la tua assicurazione si faccia carico del danno. È utile tenere a portata di mano le seguenti informazioni:

  • il numero IMEI
  • il modello e il colore del dispositivo
  • la prova d’acquisto
  • il luogo e l’ora approssimativa della perdita

Attenzione al phishing dopo il furto

Poco dopo una perdita compaiono a volte messaggi sospetti. I malintenzionati si spacciano per Apple o Google e affermano ad esempio che il tuo dispositivo è stato ritrovato – con l’invito ad accedere tramite un link. L’obiettivo: ottenere i tuoi dati di accesso e aggirare le funzioni di protezione.

Non cliccare su questi link. Per principio, accedi solo direttamente su icloud.com o nel tuo account Google e inserisci i tuoi dati esclusivamente lì. Nel dubbio, un’occhiata all’indirizzo del mittente rivela spesso un messaggio falso già a prima vista.

Una donna seduta su un divano guarda concentrata il suo smartphone.

Foto: Azeemud25/peopleimages.com

Prima della perdita: configurare correttamente la protezione antifurto

In caso di emergenza, molte cose risultano più facili se il tuo smartphone è ben preparato. Le seguenti impostazioni del telefono si eseguono in pochi minuti e costituiscono la base per una protezione antifurto efficace. L’ideale è configurarle già oggi.

Attivare il blocco schermo

Un blocco schermo è d’obbligo. Proteggi il dispositivo con un PIN, una password o una sequenza ed evita codici semplici come «1234» o la tua data di nascita. Imposta inoltre il blocco automatico del display dopo poco tempo.

Configurare il riconoscimento del volto o l’impronta digitale

I metodi biometrici sono al tempo stesso comodi e sicuri. I dati restano cifrati sul dispositivo e non lo lasciano mai. In questo modo sblocchi il telefono rapidamente nella vita di tutti i giorni, senza dover inserire continuamente un codice.

Attivare il servizio di localizzazione

Attiva «Dov’è» (iPhone) o «Trova il mio dispositivo» (Android). Solo così potrai in seguito localizzare, bloccare o cancellare il telefono – questa funzione non può essere attivata in un secondo momento.

Configurare i backup

Backup regolari fanno sì che foto, contatti e messaggi vengano conservati, anche se il dispositivo sparisce. Gli iPhone utilizzano a tale scopo iCloud, i dispositivi Android per lo più Google Drive. Se attivi il backup automatico, tutto avviene in background.

Annotare il numero IMEI

L’IMEI è il numero di serie univoco del tuo smartphone – ti serve per la denuncia alla polizia. Lo trovi sulla confezione oppure lo visualizzi con la combinazione di tasti *#06#. Annotalo in un luogo sicuro, non sul dispositivo stesso.

Proteggere il PIN della SIM e i servizi di pagamento

Proteggi la tua carta SIM con un PIN, in modo che non possa essere semplicemente utilizzata in un altro telefono. Per Apple Pay, Google Wallet e le app bancarie si consigliano inoltre l’autenticazione a due fattori, le autorizzazioni biometriche e le notifiche push a ogni transazione.

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FAQ: domande frequenti su come localizzare e proteggere il telefono

Posso localizzare e bloccare a distanza un telefono rubato?

Sì. Sia Apple sia Android offrono servizi con cui puoi localizzare il telefono e bloccarlo a distanza. Il presupposto è che tu abbia già attivato in precedenza la funzione («Dov’è» o «Trova il mio dispositivo»).

Come posso localizzare il telefono se è spento?

In tempo reale, di norma un dispositivo spento non può essere localizzato. Gli iPhone recenti mostrano però spesso l’ultima posizione nota, e Android memorizza il luogo in cui il dispositivo era online per l’ultima volta. Una localizzazione affidabile riesce solo con uno smartphone acceso e connesso.

Che cos’è il numero IMEI?

L’IMEI è il numero di serie univoco del tuo smartphone. La polizia e gli operatori di telefonia mobile possono così identificare il dispositivo in modo univoco. Puoi visualizzarlo tramite la combinazione di tasti *#06#.

Devo cancellare il mio smartphone subito dopo un furto?

Non necessariamente. Prova prima a localizzare il dispositivo o a contrassegnarlo come smarrito. Solo se non lo recuperi, una cancellazione a distanza protegge i tuoi dati personali – dopodiché, però, non sarà più rintracciabile.

Come blocco la mia carta SIM?

Il modo più rapido è tramite il tuo operatore di telefonia mobile. In questo modo eviti che chiamate, SMS e dati mobili vengano utilizzati in modo improprio.

Conclusione

Che tu ritrovi il telefono o meno – con il giusto modo di procedere mantieni il controllo. In caso di emergenza conta soprattutto la rapidità: prima localizzare, poi bloccare carta SIM e account e, in caso di necessità, cancellare i dati a distanza. Una denuncia alla polizia completa il tutto. Resti ancora più tranquillo se prendi le tue precauzioni: con le giuste impostazioni del telefono – blocco schermo, localizzazione attivata e backup regolari – sei pronto in fretta e perfettamente preparato in caso di emergenza.